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Locke: la concezione dello Stato e l'affermazione della tolleranza

  Locke afferma che  • nello stato di natura gli uomini godono dei diritti naturali alla vita, alla libertà, alla proprietà , tuttavia manca la garanzia della legalità ⇨ gli uomini devono stipulare un contratto sociale che implica : - il patto di unione ⇨  gli individui si uniscono in una società civile - il patto di sottomissione ⇨ i cittadini si sottomettono a un'autorità che ha il compito di tutelare i diritti naturali • lo Stato : -è fondato sul consenso dei cittadini -governa in modo non arbitrario  - prevede la separazione dei poteri legislativo ed esecutivo • occorre tenere distinti: - l'ambito politico ⇨ finalizzato a fare le leggi e a farle rispettare , in esso vale il principio della tolleranza religiosa fondato sul fatto che ~ nessuna religione è superiore alle altre ~ la fede non può essere imposta con la forza - l'ambito religioso ⇨ finalizzato a soddisfare i bisogni spirituali per cui la Chiesa è una società libera e volontaria

Locke e l'indagine critica delle facoltà conoscitive

  Locke afferma che le idee sono innate ma derivano dall'esperienza , in particolare: • dall' esperienza esterna prevengono le idee di sensazione • dall' esperienza interna prevengono le idee di riflessione infatti la mente umana è priva di contenuti (un foglio bianco), acquisisce gradualmente le conoscenze con il progredire delle esperienze Locke distingue: • le idee semplici (si sensazione e di riflessione) , che derivano dalle esperienze elementari e sono dotate di certezza • le idee complesse , che provengono dall' elaborazione delle idee semplic i e si distinguono in: - idee di modi ⇨ non sussistono di per sé ma sempre in relazione a una sostanza  - idee di sostanze ⇨ sono riferite a qualcosa di esistente in sé che funge da sostrato - idee di relazioni ⇨ derivano dal rapporto istituto tra idee semplici Locke afferma che la conoscenza • è circoscritta alle certezze sensibili (esterne o interiori) • è probabile , quindi sufficiente a orientarsi nel mond...

Hobbes: la teoria dell'assolutismo politico

secondo Hobbes : •  lo stato di natura è caratterizzato dall' illimitata libertà individuale che comporta una situazione di ostilità generale con il rischio della distruzione reciproca . Gli uomini devono rinunciare al diritto naturale seguendo le tre massime della ragione : 1. cercare un compromesso per ottenere la pace  2. limitare i propri diritti in relazione a quelli degli altri 3. rispettare i patti •  dalla rinuncia razionale al diritto naturale deriva, la società civile che è fondata sul : - patto di unione , che implica la convergenza di molte volontà verso un solo scopo - patto di sottomissione , che implica l 'alienazione dei diritti e del potere a un sovrano  dai due patti ha origine : LO STATO O LEVIATANO •  ha un potere assoluto - non ha mai termine (se non per la morte del re) - costringe all'obbedienza delle leggi ma non è tenuto a rispettarle - ha pieno controllo delle azioni e delle opinioni dei sudditi - coincide con la legge e sta...

Hobbes: la prospettiva materialista

  secondo Hobbes: -l’uomo è un essere naturale e corporeo -ogni conoscenza deriva dei sensi e si sviluppa attraverso tre livelli:  • sensazione —> movimento sollecitato dagli oggetti sensibili negli organi di senso che reagiscono formando un’immagine • immaginazione —> collega le immagini sensibili trattenuti dalla memoria • intelletto —> collega i nomi attribuiti convenzionalmente dal linguaggio alle immagini delle cose infatti il linguaggio a due funzioni principali: 1. serve alla memorizzazione 2. serve la comunicazione  inoltre consente la generalizzazione necessaria alla costruzione dell’edificio della scienza -la materia corporea è l’unica realtà e il movimento è l’unico principio di spiegazione dei fenomeni pertanto esiste un rigido determinismo anche in ambito etico:  • bene e male coincidono con ciò che favorisce l’autoconservazione o che lo ostacola  • la libertà è soltanto “libertà di fare ciò che la volontà ha deciso“

Cartesio: il dualismo cartesiano e l'analisi delle passioni

  secondo Cartesio: -la Rex extensa —> cioè la materia la red cogitans—> cioè il pensiero  sono distinte e indipendenti l’anima può continuare a esistere anche se il corpo muore, tuttavia anima e corpo interagiscono grazie alla ghiandola pineale la quale consente di unificare le sensazioni e di creare una connessione tra spirito e materia  -Nell’uomo si possono distinguere:  • le azioni —> dipendono dalla volontà e sono frutto dell’agire libero • le passioni —> sono affezioni involontarie causate dalle forze meccaniche del corpo l’uomo deve imparare a dominare le passioni che lo rendono schiavo in questo modo si svincolo dalla soggezione al corpo e afferma il proprio libero arbitrio: in ciò consiste la saggezza—> dominio della ragione sulle passioni rispetto delle tre massime della morale provvisoria: 1. obbedire alle leggi del proprio paese 2. seguire i dettami della ragione 3 . vincere piuttosto se stessi che la fortuna

la materia e il mondo fisico

  secondo la fisica cartesiana: -il mondo è una grande sostanza estesa (Rex extensa)—> la quale è uniforme e continua (esclusione del vuoto) e senza limiti o indefinita, in essa non ci sono incremento e decremento di materia, ma soltanto variazione di forma.  -tutto l’universo è regolato da due principi :  • la materia inerte • la quantità costante di moto—> quest’ultimo è soggetto alle tre leggi del movimento :  inerzia, moto rettilineo, conservazione della quantità di moto -La natura è come una macchina (meccanismo) la quale segue unicamente le leggi dell’estensione del movimento quindi va studiata solo nelle sue caratteristiche oggettive 

Cartesio 2

 DIO COME GARANTE DELL’ “EVIDENZA” Secondo Cartesio il soggetto è sicuro della propria esistenza come essere pensante, quindi ha certezze delle proprie idee, queste idee si distinguono in: - idee avventizie —> derivanti dall’esperienza - idee fattizie —> inventate dal soggetto - idee innate —> non provenienti né dall’esperienza né dal soggetto tra esse vi è l’idea di Dio dalla quale deriva che Dio esiste . Infatti l’idea innata di Dio come essere perfetto: - non può scaturire da un essere imperfetto —> proporzionalità tra la perfezione di un’idea e la perfezione della sua causa - deve scaturire da un essere perfetto (Dio) che l’ha impressa nella mente umana—> argomento del “marchio di fabbricazione“ - implica necessariamente l’esistenza di Dio (il concetto di perfezione assoluta include l’esistenza)—> prova ontologica Secondo Cartesio se Dio esiste ed è l’essere perfetto allora Dio è buono e non inganna gli uomini dunque: - la facoltà conoscitiva degli uomini ...